Noemi Cassarino: il cuore giovane che custodisce l’eredità di Peccati di Gola 1976
La scelta di Noemi Cassarino: continuare il sogno di famiglia
Per Noemi Peccati di Gola 1976 è come una casa. Non soltanto un laboratorio di pasticceria, ma un luogo che l’ha vista crescere dietro il bancone, tra l’odore di pan di Spagna appena sfornato e il profumo intenso delle paste di mandorla. È qui che ha imparato cosa significa davvero prendersi cura delle persone: alzarsi presto, sorridere anche quando si è stanchi, e mettere sempre la qualità al primo posto.
Quando ha iniziato a lavorare in pasticceria aveva appena 19 anni. Intorno a lei vedeva i coetanei partire per l’università, cambiare città, esplorare il mondo. Lei, invece, ha scelto di restare. Una scelta che all’inizio le è sembrata un vincolo, quasi una rinuncia:
«Io non avrei mai voluto fare questo lavoro, anzi, dicevo sempre che sarebbe stato temporaneo, perché quando ho iniziato a lavorare effettivamente avevo 19 anni e sentivo di avere ancora un mondo da scoprire. Lo vedevo più come un vincolo, perché vedevo tutti i miei compagni andare in giro per l’Italia per studiare, ed io, per il senso spiccato – se non spiccatissimo – di responsabilità e soprattutto di appartenenza, ho preferito continuare gli studi vicino casa e non mancare mai dal lavoro, per non fare gravare la mia assenza a mio padre.»
Dietro questa scelta c’era un legame forte: con la sua famiglia, con il padre Francesco Cassarino, con quella pasticceria che non era solo un’attività, ma il frutto di anni di sacrifici. Rimanere non è stato semplice, ma con il tempo quel “vincolo” si è trasformato in qualcosa di diverso: in una vocazione.
Grazie a Peccati di Gola, Noemi ha comunque potuto viaggiare, partecipare a eventi, conoscere nuove città e realtà gastronomiche. Non si è mai fermata dietro il banco: ha osservato, studiato, imparato, portando a casa ispirazioni e idee per far crescere l’azienda di famiglia.
«Oggi posso dire che anche e soprattutto grazie a questo lavoro ho potuto fare viaggi, scoprire angoli di mondo che forse non avrei mai potuto esplorare. Di certo è un mestiere che, nonostante l’immensa fatica, continua a darci soddisfazioni ogni giorno. Ricordo bene da dove siamo partiti e quanti sacrifici abbiamo affrontato per arrivare fin qui, e sempre con spirito di squadra e amore per la famiglia, siamo andati avanti.»
Nella sua voce c’è la consapevolezza di chi ha visto crescere la pasticceria pezzo dopo pezzo: dalle prime teglie sfornate all’alba alle spedizioni di panettoni artigianali e dolci siciliani che oggi raggiungono clienti in tutta Italia e all’estero. Ogni traguardo è il risultato di un lavoro condiviso, di un noi che unisce padre, figli e tutto il team.
Oggi Noemi e il fratello Emanuele portano avanti l’eredità di Francesco. Non si tratta solo di ripetere gesti imparati da bambini, ma di dare alla pasticceria una nuova energia: comunicare meglio, accogliere i clienti anche online, far viaggiare i sapori di Sicilia oltre i confini del laboratorio.
In ogni panettone artigianale siciliano, in ogni dolce al forno, in ogni pasta di mandorla che esce dal laboratorio di Peccati di Gola 1976, c’è anche la sua storia: quella di una giovane donna che ha scelto di restare, di prendersi cura di un’eredità preziosa e di trasformarla in un progetto che guarda avanti, senza dimenticare mai da dove tutto è cominciato.
Adesso io e mio fratello portiamo avanti ciò che nostro padre ha costruito: per noi significa custodire un’eredità fatta di impegno, dedizione e amore per le cose fatte bene, dandole continuità e trasformandola in qualcosa che parli di passato, presente e futuro
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