Emanuele Cassarino: la storia di un'arte che un giorno sceglie te.

Emanuele Cassarino: la storia di un'arte che un giorno sceglie te.

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    Storia, Responsabilità e Amore dietro un mestiere che profuma di famiglia.

    Ci sono storie che non iniziano con una vocazione. Non iniziano con un sogno, né con una passione. Iniziano, spesso, con un rifiuto. Con una distanza. Con la sensazione che qualcosa ti stia portando via più di quanto ti stia dando.

    Per Emanuele Cassarino, figlio di Francesco Cassarino e oggi pasticcere di Peccati di Gola 1976, è andata proprio così.

    «Fin da piccolo, vedendo mio padre lavorare per tantissime ore, questo mestiere non volevo proprio farlo. Anzi, per certi versi lo odiavo: era come se si rubasse il mio tempo, ma il mio tempo ancora non avevo avuto modo di sperimentarlo e di capirlo

    Non era cattiveria. Era lo sguardo di un bambino che ancora non sapeva che il tempo, a volte, si restituisce in forme diverse, più avanti. Che certi sacrifici hanno un linguaggio che si comprende solo quando si cresce.

    Gli anni dell’adolescenza: la distanza che si accorcia senza accorgersene

    Nel pieno dell’adolescenza, quando la vita è un labirinto di domande senza risposte, Emanuele inizia a dare una mano in pasticceria. Non per scelta, non per passione, ma perché si fa così: si aiuta, si partecipa, si sta dove ci sono le radici.

    Come tanti ragazzi, anche lui non aveva le idee chiare su cosa volesse fare “da grande”. Il futuro sembrava un concetto troppo grande per essere afferrato. Eppure, in mezzo a farine, lieviti e notti di lavoro, qualcosa inizia a cambiare.

    La scintilla: una passione che non si insegna, si trasmette

    Anno dopo anno, tra impasti, zucchero, lieviti e albe silenziose, Emanuele nota qualcosa che prima non vedeva davvero: il modo in cui suo padre lavora. Nota come tocca gli impasti, l’espressione che ha quando un dolce prende forma, la luce negli occhi ogni volta che una creazione esce perfetta dal forno.

    «Mi accorgo dell’irrefrenabile passione che mio padre mi trasmetteva mentre lavorava: una cosa che andava oltre gli schemi, oltre il semplice saper fare

    È in quel dettaglio che tutto cambia. Quella passione silenziosa gli resta addosso. La pasticceria, che un tempo sembrava solo un peso, inizia a trasformarsi in linguaggio, in identità, in possibilità.

    Quando il rifiuto diventa appartenenza

    Ciò che prima appariva come un mestiere che “ruba tempo” si rivela, poco a poco, come uno spazio in cui il tempo si riempie di senso. La pasticceria non è più soltanto lavoro: diventa una forma di espressione, una strada concreta su cui camminare.

    Emanuele capisce che i mestieri tramandati non sono catene, ma fuochi che a un certo punto passano di mano. E quando li guardi con occhi adulti, scopri che quell’eredità non ti chiude: ti apre.

    «Ad un certo punto il mio percorso cambia: inizio a vedere cosa volesse dire davvero tutta quella passione. Mi accorgo che dietro c’è una storia così importante, così difficile e così dura che dentro di me si accende una luce. Da quel momento, quello che per me era solo un lavoro come tanti altri diventa qualcosa di più

    L’eredità che non pesa, ma illumina

    Con il tempo nasce una nuova consapevolezza: dietro di lui non c’è solo un padre, ma un’intera storia familiare. I nonni, le origini, una visione che ha saputo vedere oltre, quando ancora nulla era certo.

    Peccati di Gola 1976 non è più solo il luogo dove si lavora, ma un racconto vivo di impegno, rinunce, ostinazione e amore per le cose fatte bene.

    «Oggi siamo una storia in continua crescita, in continuo cambiamento. Di certo abbiamo tanti dubbi sul futuro, perché il futuro non è mai una certezza… e forse il punto è proprio questo: non serve avere tutto chiaro. Serve avere coraggio

    Oggi: un progetto di visioni, idee e lavoro serio

    Oggi Emanuele è pasticcere, e la sua scelta non è più subita: è pienamente sua. È la scelta di portare avanti un progetto che tiene insieme passato, presente e futuro.

    Insieme alla sorella Noemi, dà continuità a ciò che ha ricevuto, trasformandolo in qualcosa che parla di tradizione, ma anche di cambiamento, di nuove energie, di sogni che richiedono tempo e dedizione per diventare realtà.

    EMANUELE Cassarino
    Co-titolare – Peccati di Gola 1976

    Non tutti i mestieri si scelgono. Alcuni ti aspettano. E quando, un giorno, li guardi con occhi diversi, capisci che erano casa tua da sempre. Oggi per me Peccati di Gola vuol dire portare avanti un progetto di visioni, di idee e di lavoro fatto con enorme serietà.

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    PECCATI DI GOLA 1976

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